Un anno termina e un altro sta per cominciare… È il periodo in cui tutti formulano auguri per se stessi, per la loro famiglia, per i loro amici, per il mondo intero. È usanza incontrarsi, scambiarsi un abbraccio, invitarsi, sperando che il nuovo anno porti a ciascuno ogni bene.
Di fronte allo spettacolo del mondo attuale, ci si dice ovviamente che il peggio può sempre arrivare: una guerra atomica, epidemie, catastrofi naturali, ecc., capaci di causare la scomparsa dell’umanità. Per questa ragione, certe voci si fanno udire per annunciare che i flagelli descritti nell’Apocalisse si abbatteranno sulla Terra.
Noi lavoriamo per la venuta del Regno di Dio, lavoriamo per realizzare la fratellanza tra gli esseri umani, ma al tempo stesso non dobbiamo farci illusioni: avremo ancora molti ostacoli da affrontare. E ogni volta, ciò deve essere per noi l’occasione di manifestare qualità di cui, in circostanze più favorevoli, non avremmo potuto dare prova. Sì, osservate:
La saggezza, l’amore e la bellezza di Dio non hanno limiti. Più ci eleviamo sulla scala dell’evoluzione, più diventiamo capaci di captare le realtà sottili. Eppure, anche se ci avviciniamo ogni giorno a Dio, non riusciremo mai a sondare completamente il Suo mistero. Dell’Essere supremo, ci è dato di scorgere, se così si può dire… soltanto i piedi! Possiamo però conoscere i Suoi Nomi; si tratta di una scienza descritta in dettaglio dalla Kabbala, e questa scienza ci chiarisce già molto.
Qualunque errore abbiate commesso, niente può impedirvi di ritrovare la via della salvezza, se lo desiderate veramente. Dite a voi stessi che il Cielo ha più fiducia in un essere che ha commesso degli errori e che si è pentito, piuttosto che in qualcuno che non ne ha mai commessi. Perché?
La vita spirituale è simile a una terra nella quale dovete sotterrarvi per crescere. Fino ad allora, somiglierete al seme che è rimasto nel granaio. In questo granaio, ovviamente, il seme è tranquillo, non subisce né la pioggia né il vento né la grandine, ma ben presto marcirà o sarà rosicchiato dai topi, il che è anche peggio. Invece, il seme che viene interrato deve subire le intemperie, però germoglia e dà frutto, quindi è utile.
La nascita di Gesù è stato un avvenimento storico di un'importanza capitale. Ma se fosse stato sufficiente che Gesù nascesse duemila anni fa, perché mai il Regno di Dio non è ancora giunto sulla terra? Guerre, miserie, malattie... tutto questo dovrebbe essere scomparso…