"Trovare l'atteggiamento giusto... Sì, nulla è più importante per noi che trovare l'atteggiamento grazie al quale potremo intenderci non soltanto con gli esseri umani, ma anche con gli animali, con le piante e le pietre. La natura si chiude davanti a coloro che non la rispettano e credono di manifestare la propria libertà e potenza sfruttandola per un uso personale, limitato ed egoistico.
"L'idea della ginnastica viene troppo spesso associata al mantenimento del corpo fisico, alla sua flessibilità, allo sviluppo dei muscoli ecc., mentre invece per essere in buona salute e avere energia, occorre sostenere, rafforzare e stimolare anche il sistema nervoso. Un atleta può avere i muscoli più potenti, ma se il suo sistema nervoso è indebolito, esaurito, egli non potrà sollevare nemmeno una bottiglia d'acqua. Osservatevi e chiedetevi perché mai in certi giorni potete rimanere attivi dalla mattina alla sera, percorrere dieci chilometri a piedi senza essere stanchi, mentre in altri giorni vi trascinate penosamente; eppure avete gli stessi muscoli, ma avete meno energia nervosa.
"Una costruzione – sia essa un tempio oppure una casa – ma anche oggetti, alimenti, vestiti, possono essere consacrati a un'entità, a un'idea, affinché servano a un determinato lavoro. Quando si consacra un oggetto si imprimono nel suo eterico delle impronte, delle immagini, le quali fanno sì che da quel momento in poi l'oggetto appartenga a quell'entità, a quell'idea: quell'oggetto è “riservato”. Il Cielo ha assistito a quella consacrazione, ne è stato il testimone. A partire da quel momento, se degli intrusi cercassero di impossessarsene, si renderebbero colpevoli di una violazione di domicilio, e verrebbero inseguiti e scacciati dalla “polizia” spirituale.
"Esiste qualche differenza tra l'allegria e la gioia. L'allegria, la si legge immediatamente su un volto. L'allegria è sorridente e da essa si sprigiona qualcosa di leggero. La gioia viene da regioni più profonde. Si può soffrire e al tempo stesso provare gioia, perché attraverso quella sofferenza si sente che si è giunti a capire qualcosa di essenziale. Ovviamente, la gioia profonda può anche esprimersi attraverso l'allegria. Ecco perché si può notare che molti saggi sono allegri.
"Dalla mattina alla sera gli esseri umani si dedicano alle loro occupazioni; sembrano svegli, ma in realtà i più non fanno che dormire. Attraversano la vita con gli occhi chiusi, calpestando il santuario della natura. Non sentono intorno a sé la presenza invisibile di altre creature vive e intelligenti e di altre forze che circolano, ma si limitano a ciò che è immediatamente accessibile ai loro cinque sensi.
Essere svegli significa prendere coscienza di tutte le esistenze che popolano lo spazio e rimanere in contatto con esse. Per stabilire questo contatto occorre iniziare ponendosi in uno stato di armonia, di purezza e di luce.
"È scritto nei Vangeli che, tre giorni dopo che il corpo di Gesù fu deposto dalla croce e messo nel sepolcro, Maria Maddalena, Maria, madre di Giacomo, e Salomè scoprirono che la pietra che chiudeva la tomba era rotolata via, e andarono ad annunciare ai discepoli che Gesù era risorto. Ma la cosa più importante non è la realtà materiale di questo episodio: l’essenziale è il suo significato per la nostra vita interiore, ed è l’immagine del seme che ci aiuta a capire.
Una volta messo in terra, il seme si divide in due, poi muore dopo aver lasciato uscire dal suo interno il germe di vita. Il sepolcro è la nostra natura inferiore, nella quale dobbiamo praticare un’apertura per poter uscire.
"La resurrezione altro non è che una corrente di vita che attraversa regioni nelle quali, fisicamente o psichicamente, la malattia e la morte avevano iniziato la propria opera. Quanti fenomeni della natura possono darci un’idea di tale processo! Non solo il germoglio che spunta dal seme, ma anche il pulcino che esce dall’uovo, certi animali che si risvegliano dal loro sonno invernale, o la crisalide che si trasforma in farfalla, sono tutte immagini della resurrezione. E gli alberi?... Anch'essi resuscitano a primavera, con tutti quei rami neri e spogli che si coprono di foglie e di fiori: ecco ancora una resurrezione. E perché resuscitano?